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Cosa è il ”place 2.5”

I sociologi affermano che la nostra vita si svolge in tre luoghi diversi e distinti e in particolar modo,
il primo luogo, è la nostra casa, che è sempre più oggetto di necessità legate alla maggiore flessibilità abitativa che abbiamo e necessità di mobilità interna. Il secondo luogo, è l’ambiente di lavoro, dove normalmente non si tiene conto delle necessità emozionali delle persone che vi lavorano (questo accade in particolar modo in Italia) e il terzo luogo, conosciuto normalmente con la definizione di “third place”, è quello che per noi rappresenta l’oasi dove ricarichiamo le nostre energie, un luogo di relax e serenità dove siamo solitamente più portati a formulare le idee migliori.

Se noi portassimo lo stimolo sensoriale del “third place” (terzo luogo) all’interno degli uffici e dei posti di lavoro, avremmo un “second place” funzionale in un’area di lavoro stimolante, nella quale le persone possono agire e interagire con più trasporto, divertimento, successo e appagamento.
Questo è ciò che viene chiamato “Place 2.5”.
Il “Place 2.5” è una filosofia progettuale che non ha norme o regole scritte, ma che è semplicemente un’idea di filosofia lavorativa che ogni individuo o progettista deve personalizzare a seconda dei casi che si trova davanti e che deve sviluppare.
Ci sono comunque dei punti, delle strade filosofiche già aperte che i progettisti e/o coloro che devono creare un luogo di lavoro possono seguire con successo per raggiungere un “Place 2.5”.
Normalmente possiamo seguire 10 punti, ma nulla vieta di allargare questo numero e/o modificare o ampliare ciascun punto.

1. Il Place 2.5 si realizza in qualsiasi tipo di immobile, in ogni settore e con spese decisamente accettabili. I risultati sono strabilianti poiché le tempistiche dei processi si riducono notevolmente e l’efficacia dei risultati è subito riscontrabile.

2. In un Place 2.5 il clima e il lavoro svolto sono espressioni dell’apprezzamento dell’individuo, qui oltre alle normali condizioni razionali vengono rispettate anche le necessità emotive delle persone.

3. Il Place 2.5 è concepito in perfetta ergonomia e permette di lavorate seduti, in piedi e anche a mentre si cammina. Nel pomeriggio le persone sono più efficienti, se si concedono un pisolino rigenerante durante la pausa pranzo.

4. Il Place 2.5 si avvale di molte stimolazioni sensoriali create in maniera professionale, uguali a quelle che si percepiscono nel “third Place”. Attraverso l’impiego di adeguati livelli di aereazione, insonorizzazione, illuminazione, con una corretta disposizione del verde, di materiali tattili e ottici qualitativi, le prestazioni e la creatività del personale ottengono un netto miglioramento.

5. Il Place 2.5 facilita la comunicazione interna : gli impiegati hanno più occasioni possibilità di incontrare colleghi e colleghe, anche di altri reparti. Nella progettazione, l’ufficio è stato pensato guardando la planimetria e organizzando una distribuzione omogenea delle postazioni di lavoro, con occhio attento anche ad aree come la cancelleria, le isole tecnologiche e la caffetteria.

6. Nel Place 2.5 il dipendente trova il suo spazio sociale, la compagnia e, nel migliore dei casi, anche un pezzettino di casa propria. L’interscambio con i colleghi non è limitato a questioni lavorative ma si allarga agli aspetti umani.

7. Il Place 2.5 stimola il lavoro interdisciplinare, abolisce le tempistiche rigide e permette a ciascun individuo di esprimere il proprio talento al meglio. Gli obbiettivi da raggiungere e le scadenze vengono concordate anche con il contributo dei colleghi.

8. Il Place 2.5 segue una particolare cultura imprenditoriale in cui i lavoratori conoscono chiaramente la filosofia della propria azienda, gli obbiettivi strategici da raggiungere. Vengono tenuti costantemente al corrente dei progressi dell’attività e in alcuni casi anche gratificati con denaro in presenza dei buoni risultati.

9. Il Place 2.5favorisce il libero pensiero. Ognuno deve potersi rivolgere ai propri superiori senza stress e timore con domande e suggerimenti che riguardano anche altri reparti. I consigli verranno valutati, presi in considerazione ed eventualmente applicati.

10. Il Place 2.5è un agglomerato di pezzi che si fondono e creano una squadra. In questo modo viene quasi naturale per chi ci lavora interfacciarsi ai clienti e ai fornitori con un “unico grande intero” dove ciascuno ha la propria porzione di responsabilità.

Adesso serve solo il tempo, la voglia e il coraggio di mettere in pratica il “Place 2.5”.
Per ampliare le conoscenze puoi collegarti al sito : www.place2point5.com

Arch. Michele Liberatori