LE POMPE DI CALORE

Le pompe di calore sono dispositivi specifici che sottraggono calore ad un mezzo esterno, restituendolo con una temperatura più alta all’ambiente interno.
Hanno un limite: non possono essere utilizzate in qualsiasi condizione climatica, ed esempio in condizioni di freddo particolare (-15°) cessano di funzionare.
Assomigliano a comuni caldaie, si trovano normalmente in commercio e vengono molto utilizzate nel Nord Europa.
Ognuno di noi nella propria abitazione ha almeno una pompa di calore, basti pensare ad esempio al frigorifero, che estrae calore dal suo interno disperdendolo all’esterno attraverso la serpentina montata sul retro e scarica la condensa interna sul compressore per raffreddarlo e aumentandone il rendimento.
Anche i condizionatori d’aria, come il frigorifero, sono pompe di calore e in quanto tali sono sistemi chiusi che hanno bisogno a sua volta di energia elettrica (o di altro tipo) per far girare il compressore.
La sorgente di calore può essere acqua di pozzo, aria o calore contenuto nel terreno o quello dei gas di scarico industriali.

In alcuni impianti che utilizzano questo tipo di tecnologia, una pompa preleva l’acqua da una qualsiasi tipo di fonte (da un lago, da un fiume, da un pozzo, dal terreno, etc.).

L’acqua prelevata, attraverso l’evaporazione, viene portata a contatto con il fluido refrigerante della macchina e, avendo una temperatura maggiore rispetto a quella del fluido, gli cede il suo calore e il fluido, compresso meccanicamente, si riscalda e si espande rilasciando a sua volta il proprio calore ad uno scambiatore che alimenta l’impianto di riscaldamento.

L’acqua raffreddata viene infine scaricata.

Nelle pompe di calore non vengono bruciati combustibili fossili ma viene soltanto consumata energia elettrica per far funzionare i compressori.