LA CALCE AEREA

Ad oggi è considerata un prodotto ecologico in quanto viene prodotta con un processo naturale e deriva da ciottoli di calcare e di dolomite (calcare e magnesite) di fiume ed è utilizzata sia per finiture ecologiche e artigianali in edilizia, sia come base per le pitture murali naturali.

Il processo di produzione, a differenza di quello del cemento che durante la cottura produce ossido di carbonio (CO) – gas che a contatto con l’aria, in determinate proporzioni, può formare miscele esplosive – il quale, superati alcuni valori, causa la disattivazione di filtri speciali, provoca l’emissione di polveri nocive di vario tipo, avviene invece cuocendo soltanto la pietra calcarea priva di sostanze argillose ad una temperatura molto inferiore rispetto a quella usata per il cemento, tanto che la cottura tradizionale era a legna.

A queste temperature il carbonato di calcio si dissocia molto rapidamente, sviluppando anidride carbonica e calce e il prodotto ottenuto è la calce viva (ossido di calcio), da cui si ottiene per idratazione la calce spenta o grassello.

Il grassello ottenuto viene fatto stagionare in vasche interrate per un periodi di sei mesi e il prodotto commercializzato, al contrario del cemento, fa presa solo al contatto con l’aria e, combinandosi con l’anidride carbonica, emette molecole d’acqua per poi ritornare allo stato primitivo di calce.